Ecco i vantaggi che vi fornisce l’uso delle luci flash certificate a norma EN 54-23:

  • Affidabilità di progettazione nella gestione dei progetti
  • Sistemi di allarme antincendio di conformità garantita
  • Riduzione al minimo dei rischi legati alla responsabilità
  • Per i system integrator e i produttori di sistemi di allarme antincendio: sicurezza sui requisiti di sistema e sulla relativa compatibilità
  • Per i gestori di edifici: eventuale riduzione del premio assicurativo

Retroscena e documenti tecnici della nuova norma

Lo “smog” acustico è solo uno dei fattori che rendono più difficile percepire e interpretare correttamente un segnale d’allarme. Secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità relative al 2005, in tutto il mondo 278 milioni di persone soffrono di problemi uditivi da lievi a gravi. Per tale motivo e al fine di non discriminare le persone disabili (in Germania e in altri Paesi questo aspetto è regolato dalle leggi in materia di pari opportunità per le persone affette da disabilità) i dispositivi di segnalazione visivi vengono utilizzati in modo crescente come integrazione dei segnali acustici. Per garantire l’uguaglianza richiesta assicurando che chiunque possa accedere facilmente a tutte le aree, è necessario un allarme in almeno 2 sensi (ossia in conformità con la norma DIN 18040-1, paragrafo 4.4). Pertanto, in aggiunta all’allarme di tipo acustico è richiesto un allarme visivo. Ciò non si applica solo ai sistemi di allarme antincendio ma anche agli avvisi emessi mediante sistemi di allarme domestici o sistemi di avvertenza sui rischi. 

L’impiego di un sistema di allarme visivo supplementare si applica anche agli ambienti con livelli di rumorosità elevati, dove non sempre è garantita una percezione sicura del segnale acustico. Mentre la NFPA 72 forniva da tempo una regolamentazione per i dispositivi di questo tipo nel mercato americano, in Europa non esistevano regole tecniche che prescrivessero la capacità dei dispositivi ottici. Ora questo è cambiato. In molti casi, in allarmi dove finora era installato solo un segnale acustico, ora bisogna usare anche un segnale visivo supplementare. Con l’entrata in vigore della EN 54-23, vi sono anche richieste relative all’emissione e alla distribuzione della luce.

I requisiti della EN 54-23 nella pratica

Illuminazione

Per tutta l’area di copertura, ossia lo spazio in cui deve essere efficace il segnale di allarme (ad es. gli stabilimenti di produzione), è richiesta un’illuminazione di min. 0,4 lux (lm/m²).

Colore della luce

Il dispositivo di segnalazione visiva deve emettere una luce flash bianca o rossa.

Frequenza del lampeggiamento

La frequenza del lampeggiamento dev’essere compresa tra 0,5 Hz e 2 Hz.

Area di copertura

I dispositivi di allarme visivo devono soddisfare i requisiti in fatto di area di copertura in almeno una delle tre categorie seguenti: dispositivo di segnalazione montato su soffitto C; dispositivo di segnalazione montato su parete W; o dispositivi di segnalazione dei quali si possa scegliere liberamente la posizione di montaggio.

Per riuscirvi, è necessario che l’intensità del dispositivo di segnalazione sia sensibilmente maggiore rispetto a quella dei dispositivi utilizzati in passato. Ciò comporta anche un aumento della potenza assorbita.

Categorie di montaggio

Montato su soffitto (C)

I dispositivi della categoria C sono descritti con la specifica C-x-y. “x” rappresenta l’altezza massima misurata in metri (m) alla quale è possibile installare il dispositivo di segnalazione. “y” specifica il diametro dell’area di copertura cilindrica. Oltre alla specifica dello spazio di segnalazione cilindrico, i dispositivi sono classificati solo per altezze da 3 a 6 m o fino a 9 m.

Ad esempio: C-3-7.5. indica un dispositivo di segnalazione montato su soffitto con un’area di copertura cilindrica di 7,5 m di diametro e un’altezza massima di montaggio di 3 m.

Montato su parete (W)

I dispositivi della categoria W sono descritti con W-x-y. “x” rappresenta l’altezza massima del dispositivo di segnalazione sulla parete, specificata in metri (m), con un’altezza di installazione minima di 2,4 m; “y” descrive l’area quadrata della base dell’area di copertura quadrata.

Ad esempio: W-2,4-8 indica un dispositivo di segnalazione montato su parete con un’area di copertura cuboide di 2,4 m x 8 m x 8 m, se montato ad un’altezza di 2,4 m.

Posizione di montaggio facoltativa (O)

Per i dispositivi di categoria O, la forma dell’area di copertura e la posizione di montaggio del dispositivo di segnalazione sono facoltative. Ciò significa che non vi sono restrizioni sulla forma dell’area di copertura. Dal punto di vista dell’utente, questa è la soluzione più versatile ed economica, poiché non è necessario distinguere tra l’installazione su soffitto e quella su parete (riduzione delle scorte al minimo) e si ottiene la massima area di copertura possibile del dispositivo di segnalazione.

Conclusione e raccomandazione

I dispositivi appartenenti alla categoria O rappresentano la soluzione più versatile

Il dispositivo di segnalazione può essere montato sul soffitto, sulla parete o in altre posizioni, mentre i dispositivi delle categorie C e W possono essere montati solo conformemente alla rispettiva classificazione.

I dispositivi della categoria O rappresentano la soluzione più economica

È sufficiente un solo dispositivo di segnalazione per tutte le posizioni di montaggio. Ciò evita di dover mantenere scorte doppie.

Nessuna restrizione in quanto all’altezza di montaggio - ad esempio, i dispositivi con identificatore C-3-y non sono certificati per soffitti di 3,2 m di altezza; bisognerebbe pertanto usare un dispositivo di categoria C-6-y, che sarebbe troppo sovradimensionato per questa applicazione.

Generalmente la forma di un cilindro non è compatibile con la forma dei locali. L’area di copertura effettiva del dispositivo è ridotta in primo luogo ad una forma cilindrica. Per poter essere in grado di usare la forma del cilindro e per rendere possibile la progettazione, è necessario ridurre ulteriormente l’area di copertura all’area quadrata più grande possibile. Questo comporta automaticamente l’impiego di un numero maggiore di dispositivi di segnalazione per garantire che il segnale copra l’intera stanza.

Il requisito di forma con area a base quadrata per la categoria W significa che, in determinati punti, l’area di copertura effettiva che il dispositivo potrebbe coprire risulta ridotta. L’area di copertura ridotta artificialmente comporta la necessità di un numero maggiore di dispositivi.

I dispositivi di categoria O non sono soggetti a restrizioni, per cui è possibile creare la maggiore area di copertura possibile sotto forma di un cuboide qualsiasi.

Esempio di applicazione

Calcolo

A titolo di esempio, occorre assicurare la segnalazione in un locale di 20 m di lunghezza, 8 m di larghezza e 3 m di altezza. Viene messa a confronto la progettazione con i tre dispositivi seguenti:

La luce flash PYRA® di Pfannenberg (categoria O) con area di copertura pari a 11,1 m x 8,4 m x 6,3 m.

Lo stesso dispositivo, ma come se fosse omologato solo per il montaggio su soffitto. Area di copertura C-6-10.6. (vedere i vantaggi della categoria O).

Un dispositivo analogo della categoria C-3-7.5. In base alle aree di copertura specificate, ne conseguono le seguenti quantità di dispositivi di segnalazione visivi.

Qui è riportato un esempio di possibile calcolo dei costi

Le conseguenze dalla progettazione alla messa in funzione

... per progettisti e responsabili delle specifiche

  • Modifica della base contrattuale
  • Modifica del testo / delle voci del bando
  • Presa in considerazione per tutti i progetti attuali e futuri
  • Informazione per il cliente ordinante
  • Test e collaudo del dispositivo di segnalazione visiva

... per gli esperti in tecnologia di rilevamento incendi

  • Definire la base dei test / richiedere certificati
  • Testare il funzionamento del dispositivo di segnalazione visiva e confrontarlo con la scheda tecnica

... per gli integratori di sistema

  • Creazione di un’omologazione del sistema secondo EN 54-13
  • Implementazione di dispositivi di segnalazione visiva con omologazione EN 54-23 nel sistema

... per installatori e ditte specializzate

  • Presa in considerazione per tutti i progetti attuali e futuri, informare circa voci erronee del bando, possibilmente revisione
  • Informazione per il cliente ordinante
  • Modifica delle offerte

... per i gestori di edifici

  • Riesame dei documenti contrattuali
  • Informazioni all’azienda progettista

Premiate

Le sirene lampeggianti PA X della serie PATROL sono tate insignite del premio red dot:

product design 2013.

Prodotti con certificazione EN 54-23

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Aiuto per la progettazione PY X-S & PA X 1-05 trasparente

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Aiuto per la progettazione PY X-M-05 (SSM)

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Aiuto per la progettazione PY X-M-10 (SSM)

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Area di copertura PY X-S-05

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Certificato EN 54-23 PY X-S-05

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Certificato EN 54-23 PA X 1-05

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Certificato EN 54-23 (SSM)

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Certificazione VdS PY X-S-05

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Certificazione VdS PA X 1-05

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Certificazione VdS (SSM)

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Scheda informativa EN 54-23

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Opuscolo EN 54-23

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